Mi è apparso tra le mani mentre cercavo altri documenti in cantina: vecchi appunti dell’università. Lo pubblico, magari serve a qualcuno.
Il decalogo del bravo studente.
Per studiare bene occorre fissarsi in mente queste 10 regole che rappresentano il DECALOGO DEL BRAVO STUDENTE. Se seguirete queste indicazioni creerete le condizioni per apprendere e ricordare, dando il meglio di voi stessi, raggiungendo il vostro obiettivo.
1) Rilassatevi. Non è detto che occorre mettersi a studiare con il tormento. Anzi è proprio il contrario: l’ansia crea stress, che a sua volta impedisce l’apprendimento e il ricordo. Occorre dunque sforzarsi di trattenere l’ansia o di trasformarla in prestazione, poiché essa permette un miglior apprendimento e una migliore memoria. Un metodo è quello di alternare alle pause di studio pause per rinforzare la concentrazione evitando lo stress (utile il ricorso a training autogeno o altre attività che appassionano). Le pause dovrebbero essere brevi, ma costanti (tipo 10 min. ogni ¾ d’ora).
2) Leggete con attenzione. La motivazione alla lettura, l’interesse verso ciò che si studia migliora la capacità di trattenere le nozioni nel tempo. E’ utile pertanto dirsi che ci sono dei motivi validi per i quali vale la pena sobbarcarsi la fatica dello studio. Metterseli davanti, anche utilizzando strategie, tipo un oggetto che ci raffigura il motivo per cui affrontiamo lo studio. Sul testo che leggiamo è utile fermarsi e porsi ogni tanto delle domande, cercando di formulare associazioni con vecchie e nuove informazioni.
3) Prendete appunti. Se li avete già presi nel corso della lezione a scuola tanto meglio. Iniziate da quelli, altrimenti prendeteli direttamente sul testo che state leggendo. Prendere appunti serve perché così si inizia a fissare i concetti, a capirli e a comprenderli. Un modo può essere quello di evidenziare le parole chiave, che sintetizzano e riassumono un concetto. Occorre scriverli su un foglio oppure direttamente sottolineare o riassumere un concetto ai bordi del libro.
4) Sapete staccare la spina? Studiare per molte ore senza sosta costa una gran fatica e riduce le prestazioni. Esiste il fenomeno della saturazione dell’apprendimento, dopo un certo numero di ore non è possibile apprendere ulteriormente. Dunque come già detto alla regola 1 non vi sentite in colpa a staccare la spina ogni ¾ d’ora, con un po’ di pausa. Se fate qualche attività interessante la concentrazione è solo spostata, cosicché potete ripartire senza cali eccessivi di energia psichica. C’è da considerare anche il fatto che se non staccate mai, aumentate l’interferenza tra le informazioni generando confusione anche dove ci si sente maggiormente preparati.
5) Il luogo fisico dove studiate è fondamentale. Studiare in un ambiente illuminato e tranquillo, senza interferenze facilita la concentrazione. Un eccessivo sforzo visivo in un ambiente oscuro o uno sforzo uditivo in un ambiente rumoroso, disturbano la concentrazione e favoriscono le amnesie.
6) Scegliete bene le ore in cui studiare. Studiare di notte o di sera tardi è pressoché inutile. Richiedere uno sforzo eccessivo alla vostra concentrazione non vi fa guadagnare tempo o aumentare la qualità dell’apprendimento. Recuperare il tempo a volte significa accumulare dei ritardi, pensateci.
7) Ripassate al mattino. Questo sì che si può fare se non siete dormiglioni e vi svegliate presto. A mente fresca, è più produttivo rinfrescare la memoria. Attenzione, non si tratta di studiare, come avrete capito, ma di ripassare. Cercare di ricordare quello che avete appreso, compreso e ripetuto la sera precedente. Secondo la cronobiologia, la disciplina che studia i ritmi del corpo e della mente, la memoria a breve termine, raggiunge il suo apice nella prima mattinata, determinando un effetto positivo sul ricordo degli argomenti ripassati. Serve per eventuali interrogazioni programmate.
8) Dovete studiare il pomeriggio. Quella è l’ora migliore. Il primo pomeriggio è concordemente valutato da tutti gli studi in materia di studi, come il miglior momento per l’apprendimento e l’acquisizione di nuove informazioni. Anche se più faticoso, perché siete già dopo la metà della giornata, l’apprendimento e soprattutto la memorizzazione (la seconda parte dello studio, la prima è capire, la seconda appunto ricordare) è facilitata dalla prossima elaborazione notturna. Anche se non ci pensate mai, la mente elabora le informazioni anche nel corso del sonno.
9) Dormire bene. Si studia meglio se si dorme bene per circa 8 ore. L’ora migliore per addormentarsi è la mezzanotte, anche se bisogna distinguere soggetti allodole (che rendono la mattina) e soggetti gufi (tipici “animali notturni” che rendono meglio la sera).
10) Ripetete ad alta voce. Riassumete e ripetete il più possibile quello che avete compreso. La memoria verbale è la più comune tra le persone. Però alcuni hanno la memoria scritta, devono cioè fissare le informazioni apprese mediante la scrittura. E’ importante che voi capiate a quale categoria appartenete e vi sforziate di utilizzare la memoria conseguente. L’importante (lo ripetiamo per l’ennesima ed ultima volta) è che la memorizzazione avvenga dopo la fase della comprensione, per evitare il classico meccanismo dell’apprendimento a memoria, che non serve a nulla, vi fa dimenticare immediatamente quello che avete con fatica cercato di apprendere.
I compiti non sono per domani, ricordate, sono sempre per oggi!
Buono studio