Penso a Colori

Just another Wordpress.com weblog

Il gioco della civiltà, la civiltà nel gioco Maggio 31, 2006

Archiviato in: Senza Categoria — pensoacolori @ 6:48 am

eDSCF0292.JPG

"Il gioco cinese del "Kang Le Qi", che si può tradurre con "le pedine della felicità", si gioca su una scacchiera di legno, ed è simile a quello del biliardo occidentale. Si gioca normalmente in quattro ed ogni giocatore ha a disposizione dieci pedine dello stesso colore, che vengono colpite utilizzando una corta pertica di legno.Vince il gioco chi riesce a "fare centro" per dieci volte, sempre nella stessa buca. Assieme alla musica, alla calligrafia e alla pittura,  i cinesi mettono il gioco delle pedine della felicità compreso assime al gioco degli scacchi, a livello delle quattro pratiche cui deve dedicarsi un letterato.Essi ritengono che questi giochi abituino lo spirito a provare piacere delle molteplici rispondenze, combinazioni e sorprese che sorgono a ogni istante, da situazioni continuamente nuove.L'aggressività se ne trova placata, mentre lo spirito comincia a conoscere la serenità, l'armonia, la gioia di contemplare i diversi possibili. C'è in tutto questo, senza alcun dubbio, un elemento distintivo di civiltà." (Roger Caillois, 1990)

Da sempre il gioco, nelle sue variabili forme, esprime lo spirito di un popolo.

Purtroppo l'arte nobile del calcio, gioco e sport nello stesso momento, nel quale per lungo tempo eravamo considerati i più forti, è stata rovinata da interessi onnivori.

Un certo tipo di calcio, come dice bene Beppe Grillo, oggi va solo odiato. 

Speriamo che l'altro tipo di calcio, quello pulito, riesca a sopravvivere, poichè è un gioco in grado di farci vivere ancora intense emozioni.

 

uomini e montagne Maggio 30, 2006

Archiviato in: Senza Categoria — pensoacolori @ 8:33 am

eIMG_0153.JPG

Due uomini camminano sulla neve. Uno, il più vecchio, è un mito dell'alpinismo mondiale.

Ha ottant'anni, e cinquant'anni fa, ha compiuto un'impresa eroica, che è rimasta per sempre impressa nella storia di questo sport, che è anche una filosofia di vita.

Quest'uomo è salito per primo, insieme ad un compagno, sulla seconda vetta più alta del mondo, la prima per difficoltà di ascensione: il K2, o "Chogori", la grande montagna, come viene chiamata in lingua bantu.

Lino Lacedelli, ampezzano doc, percorre ancora le vie di montagna e mantiene intatto il suo spirito di esploratore.

Di lui qualcuno ha detto: "uno dei pochi uomini che, con i piedi piantati per terra, è salito più vicino al cielo".

 

Vento Maggio 27, 2006

Archiviato in: Senza Categoria — pensoacolori @ 4:08 am

 eDSCF0176.JPG

"Soffiasse ancora quel vento di scirocco e arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare, dietro le facce abusate delle cose, nei labirinti oscuri delle case, dietro lo specchio segreto di ogni viso, dentro di noi." F. Guccini

Il vento come rivelatore delle apparenze.

E' un concetto che mi interessa.

Come se, attraverso il vento, riuscissimo a percepire cose che non vedremmo diversamente.

Al di là delle apparenze, c'è la vera realtà. E' essa che dobbiamo scoprire.

E' con essa che dobbiamo intessere rapporti e vivere.

 

La strada per il successo nella vita Maggio 26, 2006

Archiviato in: Senza Categoria — pensoacolori @ 6:56 am

IMG_0032.JPG

Sono convinto  che sono tre le strade per arrivare a realizzare il senso della propria esistenza.

La prima consiste nel fare qualcosa, nel lavorare, nel creare con la propria attività, nel compiere l'azione giusta.

La seconda consiste nel vivere con intensità un'esperienza oppure nell'amare con profondità un'altra persona.

La terza consiste nel prendere posizione di fronte ad una situazione molto dolorosa

Solo così si diviene veramente un uomo o una donna di successo! Un vip, per dirla con un termine alla moda.

 

Vita di coppia Maggio 25, 2006

Archiviato in: Senza Categoria — pensoacolori @ 11:33 am

DSCF00671.jpg

Ergetevi insieme, ma non troppo vicini: poichè il tempio ha colonne distanti e la quercia e il cipresso non crescono l’uno all’ombra dell’altro.” (Gibran, Il Profeta, ed. Guanda, p.31)

La più meravigliosa esperienza della vita di una persona: realizzarsi nell’atto di amore autentico. 

L’amore autentico è quello per cui amo l’altra in tutta la sua essenza, nell’atto di un IO che si realizza in un TU.

Riuscire a vivere in forza di questo amore è una scommessa che può essere vinta anche nel mondo di oggi.

Noi psicoterapeuti facciamo molto spesso l’esperienza della frustrazione dell’amore autentico attraverso i racconti e i vissuti delle persone che incontriamo nel nostro lavoro.

Io dico molto spesso che la coppia è come una stanza dove vi sono tre uscite. Perchè la coppia funzioni è necessario che tutte e tre le uscite siano “funzionanti”.

Da una esce l’Io, da un’altra esce il Tu e dall’ultima deve uscire il NOI.