Ieri, mercoledì delle ceneri, per l’Italia è stata una giornata da “Venerdì Santo”, un giorno di passione.
Per decisione di un gruppo di senatori “puri ed ideologizzati”, per scelleratezza, opportunità, tiri mancini, vendette al veleno (Dico e restituzione dell’irpef per il nucleo fiscale) gerontosauri come il senatore Giulio Andreotti e Sergio Pininfarina hanno contribuito a mandare a casa il governo.
E’ successo ieri, al Senato dove il governo è stato battuto nel corso delle votazioni nel dibattito sulla politica estera dell’Italia.
Grave è il fatto che a rimetterci siamo come sempre noi cittadini italiani, visto che il periodo economico è legato ad una congiuntura internazionale positiva, la barca Italia, aveva ricominciato a correre, ed ora questa fermata proprio non ci voleva.
Già nel 1998 era successa la stessa cosa, un gruppo interno alla maggioranza, aveva mandato a casa tutta la compagnia, con buona pace degli italiani che avevano espresso anche allora come oggi (seppur con uno scarto minimo) un indirizzo chiaro di preferenza politica, e cioè sì al Centrosinistra, nò al Centrodestra.
Ritengo che la vera responsabilità di questa situazione sia da cercare altrove, e cioè ”all’avvelenamento dei pozzi” effettuato dal Centrodestra con questa legge elettorale.
Per la legge elettorale attualmente in vigore, chi esprime i deputati e i senatori sono i partiti e non i cittadini attraverso le preferenze, come in ogni paese democratico.
A questo punto, la cosa migliore, sarebbe di trovare il modo di cambiare la legge e ritornare a votare, sperando che intanto il vento congiunturale economico continui e la barca Italia possa riprendere il largo.