Penso a Colori

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Rigenerarsi Marzo 27, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — pensoacolori @ 7:40 am

“Esiste un solo tipo di uomo veramente adulto: la persona che ha cura di sé, dell’altro, dell’ambiente. In una parola: l’uomo solidale.” (E.H. Erikson) 

La rigenerazione è fondamentale per proseguire il proprio cammino. Ci si rigenera in vari modi, ognuno ha il proprio. L’importante è riuscire ad ottenere l’effetto desiderato, cioè il distacco momentaneo dalle proprie attività e il concntrarsi su qualcosa che ritempra, fa vivere un aspetto positivo di sé, ricarica le “pile” del proprio corpo e della mente.

Sono stato 3 giorni in montagna e come sempre, al mio ritorno mi trovo carico di propositi, progetti, attività da intraprendere.

Un pensiero sopra tutti: iniziare a dimagrire, alimentandomi in modo equilibrato.

 

I care Marzo 12, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — pensoacolori @ 7:42 am

“…dovevo ben insegnare come un cittadino reagisce all’ingiustizia. Come ha libertà di parola e di stampa. Come il cristiano reagisce anche al sacerdote e perfino al vescovo che erra. Come ognuno deve sentirsi responsabile di tutto. Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande: I care. E’ il motto intraducibile dei giovani americani migliori. “Me ne importa, mi sta a cuore”.
E’ il contrario esatto del motto fascista “Me ne frego”.”
Il maestro deve anche sapere disobbedire e pagare di persona: “Non posso dire ai miei giovani, che l’unico modo d’amare la legge è d’obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioè quando sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate.” (d. Lorenzo Milani, lettera ai cappellani militari)
 

Occorre riformare la politica, nel senso di riformare l’attuale concezione della politica, a partire dal concetto di responsabilità.

Quella attuale è una classe dirigente che vive un distacco abissale dalla vita reale.

La gente è stanca, sfiduciata, delusa. E’ chiaro che ogni cambiamento può avvenire soltanto attraverso un lento, graduale ritorno alla idea base della politica, l’I care, il “mi interessa” di Don Milani.

La responsabilità è intesa nel senso di appello etico della coscienza che aiuta l’individuo a realizzare le scelte che attendono di essere realizzate.

Nella vita personale e nella vita sociale.

 

Dovrebbero dare il buon esempio Marzo 7, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — pensoacolori @ 10:58 am

Mega rissa in campo alla fine di Valencia-Inter. Protagonisti diversi giocatori, sia dell’Inter sia del Valencia. 

Tutto è cominciato da un parapiglia tra Burdisso e Marchena, e quando un giocatore della panchina spagnola è intervenuto rifilando un pugno al difensore argentino, è scattata una vera e propria caccia all’uomo.

La rissa è proseguita anche nello spogliatoio.

E questi dovrebbero essere quelli che danno il buon esempio? Oggi la distanza che esiste tra il calcio-spettacolo e il calcio giocato come sport da migliaia di ragazzi è sempre più abissale.

Peccato che il comportamento non sportivo dei giocatori non pesi maggiormente nel determinare le scelte tattiche e tecniche fatte dagli allenatori. (Il campione che bestemmia o sputa in faccia all’avversario dovrebbe meritarsi squalifiche pesanti comminate dalla stessa società).

Il significato diseducativo di eventi come quelli di ieri sera hanno un valore enorme per i ragazzi che leggono le cronache sportive dei loro beniamini.

 

New Age? No, grazie Marzo 6, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — pensoacolori @ 6:36 am

In America (e dove altro sennò?) è già un cult, che appassiona milioni di seguaci del movimento New Age.

Di cosa sto parlando? Di un cortometraggio, dal titolo eloquente “The Secret”, considerato la più grande novità dai tempi della Convergenza Armonica del movimento New Age.

Nel film, vari scrittori e speaker “motivazionali”, si spendono a spiegare come il pensiero positivo possa cambiare in meglio la salute, la situazione economica e la vita amorosa.

Il segreto che il film si ripromette di rivelare dopo millenni è la “legge dell’attrazione”. 

In base a questo principio, che si dice fosse a conoscenza di una ristretta élite, l’universo esaudisce i desideri individuali se si crede in essi con tutte le proprie forze e con sincerità.

Il film in pratica, predica la formula: “Chiedi, credici e sarai esaudito”.

Intanto il successo del film (e questo non è un segreto) è stato l’introito miliardario che si è messo in tasca il produttore del film che ha già venduto un milione e mezzo di dvd a 34,95 dollari a copia.

La scoperta che è venuta alla luce grazie agli americani è il segreto di pulcinella, in Europa lo conosciamo dai tempi di Socrate e dei suoi amici filosofi.

Ma è questo che manca ai “bambinoni” americani, la lenta e progressiva elaborazione avvenuta nel corso dei secoli del pensiero umano, che si è concretizzato nella culla della cultura prima greca, poi latina, poi cristiana nel vecchio continente.

E loro pagano… per sentirsi dire le cose che noi conosciamo già.

D’altra parte non è proprio in America dove una volta una fantomatica agenzia di benessere fisico, pubblicizzò il proprio metodo per mantenere giovane il seno delle donne, “diritto e sodo come quello di una adolescente”, era scritto sulla pubblicità.

Veniva garantito il successo per tutte le età, bastava mandare l’accredito di un dollaro presso una banca e la magica ricetta sarebbe arrivata direttamente a casa, via posta.

Chiaramente in tantissime risposero, attendendo con ansia, la lettera dell’agenzia.

Che puntualmente arrivava. Lasciando le signore interdette e inferocite: “camminate carponi”, c’era infatti scritto nella missiva.

Alla faccia del mito della supremazia americana!

 

Koetetai Marzo 5, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — pensoacolori @ 6:36 am

” Vivo in Africa da quattro anni, e mi sembrano secoli. I Masai mi chiamano “koetetai”, “quello che fa tutto di corsa”. Non sono sicuro che sia un complimento: la loro forza è il contrario, cioè la lenta,  costante resistenza ai disagi e ai dolori della vita…”. (Riccardo Orizio, Qui nella Savana, p.31 La Repubblica delle Donne)

In Occidente siamo tutti o quasi “koetetai”, si salvano in pochi da questa definizione in lingua Masai.

Potremmo apprendere molto da una vita meno frenetica, più legata ai tempi della natura, ascoltando il nostro corpo e il mondo che ci circonda.

E’ uno stimolo a provare, indipendentemente dal luogo dove viviamo e dal lavoro che facciamo. In fin dei conti dipende dalla nostra volontà di dare un significato diverso a quello che viviamo nella nostra esistenza

Per i Masai rimarreno comunque “Koetetai”una tribù esotica e vulnerabile, perchè abbiamo perso il rapporto diretto con la natura e leggiamo le cose che ci accadono, attraverso strumenti e procedimenti che ci hanno fatto perdere il legame profondo e magico che un tempo accumunava natura ed esseri viventi, uomini ed animali, tutti sotto lo stesso cielo stellato.