“Grin”, nella lingua del Mali, significa gruppo.
Il termine, utilizzato nella accezione comune, vuol dire parlare, discutere, confrontarsi, su qualsiasi argomento, tra più persone.
In ogni epoca e in ogni paese del mondo questa pratica è stata il fondamento, direi la base per la costruzione della società.
Gruppi di persone che insieme scelgono un argomento, individuano un problema e decidono le varie soluzioni per affrontarlo.
Perchè oggi sembra tanto difficile farlo nella nostra società? La gente non ha tempo di stare seduta a parlare invece di correre a guadagnare o spendere.
Noi occidentali abbiamo svenduto al dio del Mercato e al dio della Moneta un patrimonio ben più importante fatto di usanze, costumi , tradizioni e valori che sono state tramandate di generazione in generazione.
Ora abbiamo bisogno di riapprendere il significato vero delle cose della vita, a cominciare dallo stare insieme.
Qualcuno potrebbe obiettare che oggi le chat assolvono proprio a questa funzione, ma non è la stessa cosa stare a casa propria o insieme da qualche parte.
Ecco perchè io ho un grin da aprire con chi vuole aderire.
Le regole del grin sono semplici: stesso luogo, stessa ora, stessa durata, incontri tra coetanei (secondo la tradizione del Mali) e divisione tra uomini e donne (altra regola del Mali alla quale si potrebbe fare un eccezione); infine un argomento che si decide di volta in volta, che può riguardare un argomento personale o una questione locale, politica, culturale.