Penso a Colori

Just another Wordpress.com weblog

Così è la vita, che esperienza meravigliosa. Marzo 29, 2008

Archiviato in: 1 — pensoacolori @ 7:46 am

“La dove c’è il pericolo, si sviluppa anche ciò che salva”.

Questa bella affermazione, mi induce spesso a riflettere in maniera ottimistica riguardo le situazioni problematiche della nostra esistenza.

Di fronte ad un problema personale o anche ad un problema sociale, legato alla contemporaneità, tendiamo a scappare, ad evitare le sensazioni negative che esso ci suscita, e questo preclude a volte le possibilità di soluzione insite nel problema. Non ci diamo il tempo per riflettere abbastanza riguardo le possibilità di crescita, se solo decidessimo di affrontare la situazione, di non scappare, di vivere la frustrazione.

Se voglio cambiare qualcosa che non va nella mia vita, un aspetto della mia personalità, un atteggiamento nei confronti degli altri, devo per prima cosa accettare di essere in questo modo, e “starci a contatto”, consapevolmente ed emotivamente.

Nel momento in cui “sento” il mio dolore, la mia sofferenza o la mia colpa, allora posso decidere di farci qualcosa.

Nel momento che decido, mi sto autodistanziando da me stesso, sto iniziando a spostare la visuale dal problema a ciò che attende di essere realizzato. “Io sono più importante del problema”, “sono io che contengo il problema, non il contrario”. L’autodistanziamento permette l’autotrascendenza da se stessi, la capacità di trasformare una situazione negativa in una prestazione per se stessi e per gli altri.

Così facendo sposto il mio limite più avanti, in senso psicologico, sperimento la crescita personale.

L’effetto di tale operazione è una sensazione di benessere… in attesa di ripiombare nell’esperienza del limite, del dolore inevitabile che ogni tanto ci ricorda la nostra fragile condizione.

Così è la vita, che esperienza meravigliosa.

 

Esercizio di revisione storica degli amori della vita Marzo 17, 2008

Archiviato in: 1 — pensoacolori @ 6:22 am

Secondo la visione della logoterapia di Frankl, nel corso della vita di una persona, si manifestano diversi stadi ed atteggiamenti di amore. Possono essere distinti tre forme principali di atteggiamento: 1) l’atteggiamento sessuale – riguarda l’aspetto fisico. La bellezza del corpo che fa risvegliare la passione. 2) l’atteggiamento erotico – riguarda l’aspetto psichico (cioè quando siamo stimolati non solo dall’aspetto fisico, ma anche dalle caratteristiche emozionali, dalle caratteristiche psichiche e dall’agire dell’altro/a). 3) l’atteggiamento autentico di amore – riguarda l’aspetto noetico (nous= spirito) spirituale dell’altro. Chi ama di amore autentico non è stimolato solo dal punto di vista sessuale e dalle caratteristiche emozionali, ma viene attirato anche dalla parte unica ed irripetibile della persona amata. Si ama l’altro/a perché viene riconosciuta  la sua essenza spirituale, così com’è. Amo l’altro/a perché è lui/lei. Quali sono le differenze tra questi tre atteggiamenti? Per i primi due atteggiamenti vale il principio della sostituibilità. Cioè posso sostituire la persona che amo sessualmente con un’altra, così come sostituisco la persona che amo a livello erotico con un’altra.In questo tipo di relazioni ci si muove in funzione dello scopo che si intende raggiungere. Vige un principio di conquista, per cui l’altro deve essere conquistato, ammaliato attraverso le nostre prestazioni. In questi casi non vi è una relazione autentica con l’altro.In questo tipo di relazioni non si sceglie la persona, ma un’immagine idealizzata dell’altro, per cui il rapporto che si stabilisce, non avviene con una persona reale, ma con un’immagine fantasmatica dell’altro.In secondo luogo alla base della sostituibilità vi è un valore d’uso costituito dall’altro e l’idea di uno scambio che potrà recare vantaggio a sé e all’altro.Quindi si diventa l’uno per l’altro oggetto da possedere e conquistare, non si viene scelti, ma manovrati ed incastrati. L’amore autentico è invece un’altra forma di amore.Parliamo della capacità di amare come di un atto coesistenziale, cioè due esistenze che si incontrano. Il principio sul quale si basa l’amore autentico è appunto l’autentica relazione con l’altro. L’amore è una decisione di coscienza come dicevamo, vuol dire che nell’atto autentico di amore decido di amare, vengo attirato dall’altro, non sono spinto da una pulsione interiore.

L’atto di amore è un abbandono – donazione verso l’altro. Nel sano rapporto di amore l’obiettivo è sempre un TU. Martin Buber, il filosofo esistenzialista, diceva che occorre passare “dall’io cosa all’io tu”. Viktor Frankl, lo psichiatra austriaco fondatore della logoterapia affermava che “l’io può esistere soltanto grazie ad un tu”.

L’esercizio che propongo riguarda una Revisione storica degli amori della mia vita : fare una lista delle storie vissute in base alle seguenti indicazioni specificando le seguenti domande: Chi? (mettere il nome, l’età della persona e la nostra); Che cosa mi piaceva di lei/lui;  Che bisogni avevo? Come li chiedevo?                                                                                                                                                                al termine della verifica ci si pongano tre domande:

Ritieni di esserti mai orientato in un rapporto di amore vero?

Se sì, quali sono i passaggi significativi che riconosci di aver compiuto?

Se no, quali pensi che siano gli elementi che potrebbero orientarti verso lo stesso?

 

          

 

Esercizio sui valori (parte B) Marzo 16, 2008

Archiviato in: 1 — pensoacolori @ 7:24 am

Una volta che avete scelto i 10 valori più importanti, li avete messi in fila dal più importante (1) al meno importante (10)eseguite una nuova valutazione mediante la griglia di riferimento.

La griglia è la seguente

1 – 2 , 1 – 3, 1 – 4, 1 – 5, 1 – 6, 1 – 7, 1 – 8, 1 – 9,1-10.                                                                                                                                     2 – 3,  2 – 4, 2 – 5, 2 – 6, 2 – 7, 2 – 8, 2 – 9, 2 -10.                                                                                                                                    3 – 4,  3 – 5, 3 – 6, 3 – 7, 3 – 8, 3 – 9, 3 -10.                                                                                                                                            4 – 5,  4 – 6, 4 – 7, 4 – 8, 4 – 9, 4 -10.                                                                                                                                                      5 – 6,  5 – 7, 5 – 8, 5 – 9, 5 -10.                                                                                                                                                                 6 – 7,  6 – 8, 6 – 9, 6 -10.                                                                                                                                                                           7 – 8,  7 – 9, 7 -10.                                                                                                                                                                                      8 – 9, 8 -10.                                                                                                                                                                                                9 -10.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   Il Il numero 1 corrisponde al valore numero 1 della vostra lista, il numero 2 al 2 e così via. Si tratta di fare una valutazione valore per valore. Faccio un esempio dimostrativo: se per me la lista è la seguente,

  1. Sentirsi amati
  2. Porsi al servizio degli altri
  3. Vivere la gioia
  4. Avere la pace interiore
  5. Essere coerenti con le proprie credenze
  6. Essere accoglienti
  7. Spendere bene il tempo della vita
  8. Tendere al fine da raggiungere
  9. Dare corretta testimonianza
  10. Essere forti nelle avversità

allora, in base alla griglia di valutazione confronterò (1) sentirsi amati con tutti gli altri, con (2) porsi al servizio degli altri, con (3) vivere la gioia e così via, e per ogni valutazione faccio una croce su quello che è più importante per me. 

Una precisazione: non si deve fare la comparazione andando a vedere il punteggio che avete dato al valore nella prima lista. Al termine occorre contare le crocette, che rappresentano il numero di scelte che si sono fatte per ogni valore riconsiderato. Il valore che ha ricevuto più scelte, è quello più importante.

Non è detto che la lista che avete ottenuto corrisponda alla stessa della prima valutazione. Provare per credere.

ps. Il 10 non mi si incasella, con gli altri, ma si capisce ugualmente, spero. Ciao

 

 

Esercizio sui valori (parte A) Marzo 14, 2008

Archiviato in: 1 — pensoacolori @ 11:20 pm

Per Frankl la coscienza e l’orientamento ai valori sono i due elementi che permettono all’uomo di dare significato al momento che egli vive.Nella concezione frankliana i valori sono i sensi unici che gli individui hanno sviluppato nel corso del tempo. Aiutano la persona a prendere una decisione, ponendola in confronto con la vita quotidiana.L’uomo si tramanda i valori tramite le tradizioni e tramite le istituzioni. Distinzione tra valori e significatii valori sono componenti universali di significato, essi sono validi per tutti e sono generalizzati .i significati sono unici e personali, sono legati al momento, alla singola situazione e alla persona.Il significato una volta perduto non può essere più recuperato. un valore può essere sempre recuperato.Classificazione dei valori:1) valori creativi   La nostra attività, il nostro lavoro, i nostri hobby. Si tratta di valori di produzione. L’uomo dà qualcosa di sé al mondo  Il lavoro amato è la realizzazione di un senso, non solo il tipo di lavoro che si fa, ma anche il  modo in cui si assolvono i propri compiti.2) valori di esperienza    I valori di esperienza possono appartenere alle esperienze che ognuno fa nella propria vita, sono esperienze che danno all’uomo un senso, attraverso la ricezione di ciò che prendiamo dal mondo: la bellezza della natura e dell’arte, la musica.3) valori di atteggiamento.   La terza possibilità per poter realizzare i valori è rappresentata da ciò che noi soffriamo.Essa consiste nella nostra capacità di sopportare il destino nelle situazioni tragiche (di sofferenza, di colpa, di morte). Nel  momento in cui non è possibile realizzare valori creativi e valori di esperienza, vi è la possibilità di realizzare i valori di atteggiamento. Questi valori fanno riferimento a situazioni estreme (es. dignità in uno stato di dolore). “Il dolore è crescita e maturazione, e trasformare la sofferenza in realizzazione è un esempio di crescita umana”. Attraverso i valori di atteggiamento, le persone sono chiamate ad arricchire il mondo, se stessi, ad essere di esempio per dare speranza ad altri. “Di fronte ad un conflitto di valori l’uomo deve seguire la propria coscienza.” (Frankl)Frankl dice che i valori sono diversi sul piano dei significati, anche quando sentiamo che sono simili. Vengono percepiti conflittuali sul piano umano, psico-fisico.

Un conflitto di valori prolungato nel tempo può determinare una nevrosi (uno stato di tensione che crea ansia).

L’esercizio consiste nel rintracciare dalla lista sottostante i 10 valori più importanti per la vostra vita. Fate la vostra lista, domani pubblicherò il seguito dell’esercizio.    

  1. Sentirsi amati
  2. Porsi al servizio degli altri
  3. Vivere la gioia
  4. Avere la pace interiore
  5. Essere coerenti con le proprie credenze
  6. Essere accoglienti
  7. Spendere bene il tempo della vita
  8. Tendere al fine da raggiungere
  9. Dare corretta testimonianza
  10. Essere forti nelle avversità
  11. Fare buon uso delle esperienze
  12. Realizzarsi nella famiglia
  13. Cercare il positivo negli eventi
  14. Essere creativi
  15. Saper condividere
  16. Godere del creato
  17. Accettare gli insuccessi della vita
  18. Mantenere amicizie durature
  19. Conoscere altre culture e tradizioni
  20. Essere ricco                                                                                      
  21. Avere amicizie durature
  22. Godere dei piaceri della vita
  23. Avere un buon nome
  24. Essere ricordato bene dopo morto
  25. Avere un amore romantico
  26. Essere un gran leader
  27. Stare bene in salute
  28. Avere una vita sessuale appagante
  29. Essere eroe
  30. Essere di servizio agli altri
  31. Essere famoso
  32. Essere forte e bello
  33. Essere un genio intellettuale
  34. Avere esperienze ed avventure
  35. Essere felice
  36. Capire il mestiere della vita
  37. Adempiere scopi religiosi
  38. Avere pace di mente
  39. Sentirsi accettati
  40. Avere identità personale

  

 

  

 

Esercizio sulla decisionalità Marzo 14, 2008

Archiviato in: Giochi psicologici — pensoacolori @ 6:23 am

L’uomo non agisce solo per ciò che è, ma diventa anche per ciò che agisce, non prendere decisioni è il terreno più fertile per mantenere aperte le crisi. Quando la persona smette di decidere, si trova sola in balia del vento, in pericolo.

Scrivi una situazione nella quale ti senti in trappola, nel senso che non sai cosa decidere, in una scelta importante da prendere. 

Fai un lungo elenco che preveda le diverse possibilità per risolvere il problema; inserisci anche le soluzioni ridicole o che ritieni essere negative. 

Riduci a tre le possibilità di scelta, eliminando quelle per te meno significative e che ritieni non praticabili. 

Scrivi per ognuna delle tre scelte che hai mantenuto, le conseguenze, includendo i vantaggi e gli svantaggi di ognuna.

Nel considerare i vantaggi e gli svantaggi tieni conto non solo della tua persona, ma anche i vantaggi e gli svantaggi delle persone che ti stanno intorno. 

Guarda la lista e scegli l’alternativa più significativa per te in questo momento, considerando la tua eventuale responsabilità verso gli altri e le conseguenze per loro, sia positive che negative. 

Buona decisione