Penso a Colori

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Atteggiamento provvisorio verso la vita, primo segnale di pericolo verso forme di nevrosi collettive Aprile 30, 2008

Archiviato in: 1 — pensoacolori @ 9:12 am

Questo atteggiamento consiste nel vivere alla giornata, in base a sensazioni e percezioni momentanee. E’ un atteggiamento orientato al piacere immediato. Non si pianifica nulla, non ci si preoccupa delle conseguenze, non si perseguono obiettivi e, soprattutto, non si ha la responsabilità delle proprie decisioni, che non vengono prese (lo farò più tardi…), e si considera inutile preoccuparsi (non ne vale la pena…).

Le conseguenze di un simile atteggiamento sono disastrose perchè le persone si ritrovano vuote, incapaci di cambiamento (“Adesso è troppo tardi!” è la scusa che accampano). Queste persone di solito sono molto occupate a difendersi dall’avanzare del tempo, per cui si preoccupano in maniera esagerata per il loro invecchiamento e per la morte.

Il superamento dell’atteggiamento esistenziale provvisorio sta nel riconoscere un compito che attende di essere realizzato per la propria vita.

Se c’è qualcosa che aiuta le persone a superare le difficoltà questa è la coscienza di un significato che attende ancora di essere realizzato.

 

Nevrosi collettive Aprile 29, 2008

Archiviato in: 1 — pensoacolori @ 8:28 am

Viktor Emil Frankl introdusse la classificazione delle nevrosi in nevrosi in senso clinico, cioè quelle che necessitano di un trattamento clinico e che derivano da traumi psichici o somatici, e nevrosi in senso paraclinico, cioè nevrosi che non sono ancora somatizzazioni o disturbi, quanto atteggiamenti malsani di molti che portano nel tempo a nevrosi. In questa categoria rientrano le nevrosi collettive.

Le nevrosi collettive presentano una origine comune che è la fuga dalla responsabilità. Affinchè ci si immunizzi dalle nevrosi collettive occorre rafforzare nelle persone la consapevolezza della responsabilità.

In questo senso la responsabilità è l’altra faccia della libertà, cioè la possibilità di valutare le conseguenze dei nostri comportamenti, scegliendo la scelta significativa, che è rintracciata nell’ascolto della nostra coscienza e dei nostri valori.

Le nevrosi collettive hanno quattro sintomi diversi: 1) l’atteggiamento provvisorio verso l’esistenza, 2) l’atteggiamento fatalistico di vita, 3) la mentalità collettivistica, 4) la mentalità fanatica.

Nei prossimi giorni spiegherò questi sintomi.

 

Televisione Aprile 27, 2008

Archiviato in: 1 — pensoacolori @ 10:32 am

Nel tempo che viviamo, il nostro atteggiamento nei confronti della televisione, e dei programmi che vengono proposti, assume un significato fondamentale per quanti lavorano in funzione dell’intrattenimento televisivo.

Possiamo determinare con il nostro assenso oppure il nostro rifiuto, la fortuna o la scomparsa di una trasmissione televisiva. Il telecomando è diventato il simbolo di questo nostro potere, perchè collegato direttamente alla libertà di scelta e di preferenza sul quale si fondano i dati auditel e le scelte legate ai contratti pubblicitari collegati alle trasmissioni televisive.

Mi è capitato pochi giorni fa, di parlare con un conoscente che mi raccontava della madre: la donna era in fibrillazione perchè aveva superato le selezioni per la partecipazione alla trasmissione “affari tuoi”, quella dei pacchi da scoprire. Mi ha riferito che la signora si è messa in fila già da alcuni anni per poter tentare la fortuna. E tanta attesa è stata premiata “finalmente” alcune settimane fà, quando è stata avvisata di presentarsi ad Ascoli Piceno per effettuare la pre-selezione. Il mio conoscente era un po’ preoccupato; tiene alla sua privacy e non gli interessano programmi del genere.

E’ quantomeno singolare, per non dire moralmente negativo, che trasmissioni del tipo “affari tuoi” o “chi vuol essere milionario” e tutte le altre che neanche nomino perchè non mi interessano, promettano soldi a chi riesce ad essere sorteggiato per partecipare a queste trasmissioni.

Ma forse qualcosa sta cambiando nel nostro atteggiamento di spettatori dell’intrattenimento ed anche nel modo con il quale affrontiamo questa realtà: da spettatori passivi siamo divenuti osservatori critici. Sta emergendo, dopo anni di assuefazione alle immagini televisive una consapevolezza nuova, che consiste essenzialmente in una coscienza maggiormente critica ed una selezione in base ai valori di riferimento.

  

 

Le parole sono importanti Aprile 23, 2008

Archiviato in: 1 — pensoacolori @ 2:51 pm
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Siate saggi con le parole: ogni parola che pronunciate può ripercuotersi su qualcuno.

Le parole possono creare felicità, riso, gioia, sicurezza, affidabilità e rispetto o possono denigrare, causare delusione, sfiducia, tristezza, lacrime o distruggere completamente l’autostima di una persona.

Riflettete sugli effetti che sperate di raggiungere dicendo qualcosa ad una persona.

Poi scegliete le parole che sollecitano risultati positivi.

Le parole sono fonte di contraddizione.

Gran parte della felicità delle persone dipende dalle parole che ci diciamo e dal modo di manifestare i sentimenti che proviamo.