
Pubblico un progetto di trekking che ho predisposto assieme ad un gruppo di colleghi formatori. E’ stato pensato per avvicinare i giovani alla montagna e al pensiero non violento.
Chi fosse interessato a vivere questa esperienza, può contattarmi direttamente via mail: marcoceppi@tele2.it
INTRODUZIONE
Il progetto che si presenta consiste in una serie di interventi e di azioni formative nei confronti di giovani studenti, genitori ed insegnanti. Esso si fonda sull’interesse che gli estensori del progetto rivolgono verso i temi della legalità, della non violenza e della gestione dei conflitti, della formazione delle coscienze, unito alla passione per il trekking e la montagna. La nostra epoca è stata definita “l’epoca della uscita dalla modernità” (S. Bauman), un nuovo medioevo si svolge sotto i nostri occhi. In questi ultimi anni, le guerre in Iraq ed in Afghanistan, assieme agli altri conflitti sparsi in varie parti del mondo, hanno risvegliato la coscienza dell’opinione pubblica mondiale e delle società civili occidentali con manifestazioni di massa, prese di distanza da soluzioni del conflitto attraverso l’uso della forza e della guerra preventiva. Sullo scenario mondiale si affacciano ulteriori e complessi conflitti, nuove guerre si aggiungono alle guerre dimenticate, come se due guerre mondiali combattute nel secolo scorso e i milioni di morti da queste provocati non bastassero a testimoniare l’assurdità dell’evento bellico. Nonostante il ripudio della violenza da parte degli stati e degli organismi sovrannazionali, primo fra tutti l’ONU, emerge con chiarezza, l’incapacità dei popoli e dei loro governanti di trovare soluzioni basate sul dialogo e sulla collaborazione tra gli stati, per la difficoltà di conciliare visioni del mondo estremamente differenti, a volte ideologicamente contrapposte. Il futuro dell’umanità rimane comunque in mano all’uomo, ad ogni uomo di buona volontà. Si è convinti che, quanto più le persone, saranno capaci di considerare la guerra un modo antico, inadeguato e indegno di risolvere le questioni fra i popoli, tanto più l’umanità riuscirà a vivere e a sperare in un futuro migliore. Pertanto l’obiettivo generale del progetto è di creare un’occasione di riflessione per e con i giovani sui temi della pace e della non violenza, per scuotere le coscienze dei singoli individui, in modo da suscitare la nascita di un pensiero non violento, capace di ripensare creativamente all’uso della pace come decisione di coscienza, alla rinuncia dell’aggressività e della violenza per l’acquisizione di una coscienza pacificata.
PROPOSTA OPERATIVA
A partire dalle premesse esposte nella introduzione, si propone di attivare nel corso del prossimo anno scolastico un intervento mirato, proposto ad un gruppo di studenti, di insegnanti e di genitori che avranno l’opportunità di riflettere sul significato della guerra e della non violenza, attraverso un’esperienza di trekking in alta quota su percorsi dolomitici, nei luoghi in cui si combattè la Grande Guerra (1915-1917); in particolare sui percorsi di trincea del Monte Piana, uno dei luoghi simbolo della prima guerra mondiale, lungo il confine tra l’Italia e l’Austria, dove persero la vita più di 14.000 soldati; sulle gallerie militari del Lagazuoi, in cima al Passo Falzarego, ed infine nello scenario incantevole delle Tre Cime di Lavaredo, luogo simbolo delle Dolomiti Orientali, ma anche uno dei fronti della guerra di trincea. Si affronterà il tema della guerra e del conflitto dal punto di vista storico, dal punto di vista psicologico ed esistenziale, attraverso l’approfondimento dei significati che termini come guerra, conflitto, crisi, aggressività, ambivalenza tra bene e male, hanno avuto nella vita dell’uomo e hanno oggi nella relazione del soggetto con se stesso e con gli altri. L’intervento potrebbe effettuarsi nel periodo dedicato alla gita scolastica, probabilmente nel mese di maggio, e si prevedono trekking quotidiani sui camminamenti di guerra con guide locali, lezioni d’aula condotte da formatori, lavori di gruppo, discussione e confronto in gruppo operativo. Tali attività saranno precedute da alcuni incontri di preparazione, che si svolgeranno in classe con gli alunni, in modo da creare le condizioni ottimali per la riuscita dell’iniziativa. Gli incontri saranno condotti da esperti che avranno il compito di presentare l’intervento, fornendo agli studenti tutte le informazioni necessarie (di carattere storico, psicologico sul contenuto specifico dell’intervento, con informazioni aggiuntive sulla conoscenza dell’ambiente in cui si effettuerà il trekking). Alcune informazioni essenziali sul trekking sono indispensabili in quanto l’esperienza si farà in alta quota (2300/2900m.) in ambiente alpino, ed occorre essere equipaggiati in maniera adeguata. Non ci sono difficoltà particolari da superare, ma è opportuno avere una conoscenza minima dell’ambiente d’alta quota, per evitare inconvenienti e/o situazioni spiacevoli (uso di indumenti adeguati, acclimatazione, norme di pronto soccorso). Saranno gli stessi esperti che, successivamente, condurranno gli alunni sulle zone della Grande Guerra e, al termine della esperienza, verificheranno con gli studenti gli esiti dell’intervento.
INCONTRI PREPARATORI
Si prevede di organizzare tre incontri precedenti e un incontro successivo all’esperienza in montagna. Il primo incontro, di carattere storico avrà l’obiettivo di far conoscere ai ragazzi gli eventi che si succedettero nei tre anni di guerra sulle postazioni del Piana, del Lagazuoi e delle Cime di Lavaredo, nel comprensorio delle Dolomiti Orientali. Il secondo incontro, di carattere introspettivo e psicologico, mirerà a far riflettere i ragazzi sulle tematiche relative al conflitto personale e di gruppo, sui suoi significati e sulle possibilità di elaborazione personale. Il terzo incontro, avrà l’obiettivo di dotare i ragazzi delle informazioni di base relative al trekking di alta quota, e vedrà la partecipazione delle guide che accompagneranno i ragazzi nel corso dell’esperienza sui percorsi dolomitici. Le varie attività, saranno articolate mediante un programma giornaliero, che prevede uno spazio anche per la riflessione in gruppo, dedicato alla elaborazione dei vissuti emersi nel corso dei trekking quotidiani. Tali incontri sono volti a sviluppare negli alunni un processo di consapevolezza interiore e di elaborazione personale sui temi del conflitto, della legalità e della non violenza. Al termine dell’iniziativa formativa, successivamente all’esperienza di trekking in alta quota, si effettuerà un incontro conclusivo, nel corso del quale gli studenti potranno verbalizzare i loro vissuti ed analizzare i significati complessivi attribuiti all’esperienza. Verrà inoltre somministrato un questionario finale di gradimento dell’iniziativa.
TEMATICHE TRATTATE
I temi proposti riguarderanno la storia del primo conflitto mondiale, così come si svolse negli anni 1915-1917, sul Monte Piana e sugli altri fronti di guerra visitati nel corso dei vari itinerari.
Verranno presentati agli studenti materiali d’epoca, film, documentazione fotografica, canzoni di guerra. L’obiettivo è aiutare gli studenti a comprendere le difficili condizioni di vita in montagna durante lo svolgimento del conflitto, le ragioni dei contendenti, il significato attribuito alle operazioni belliche dalle opposte fazioni.
In secondo luogo verrà focalizzata l’attenzione sul significato del conflitto nella vita delle persone e verranno affrontati i temi del conflitto, la conoscenza dei conflitti personali e di gruppo, in modo da prendere coscienza delle possibili elaborazione degli stessi. Non rientra negli obiettivi del presente progetto l’idea di un intervento di cura e/o risolutivo delle problematiche giovanili e/o interventi “ magici ” di presa in carico delle questioni che potrebbero emergere nel corso degli incontri all’interno del gruppo dei partecipanti. Da questo punto di vista si è convinti che le soluzioni vanno ricercate nello spazio di relazione che si crea tra varie figure (adolescenti, insegnanti, famiglie, figure di riferimento all’interno della scuola, mondo dell’associazionismo e servizi del territorio), e ognuno di questi soggetti mantiene una autonomia e una responsabilità di scelta di cui si deve far carico.
OBIETTIVI
Verranno perseguiti i seguenti obiettivi:
· Suscitare nei ragazzi il desiderio di approfondimento e lo stimolo alla conoscenza della storia, soprattutto per gli eventi legati al periodo storico preso in considerazione.
· Suscitare nei ragazzi una riflessione sui temi della legalità, della pace, della non violenza, del conflitto.
· Aiutare i ragazzi nell’affinamento della capacità di conoscenza personale, mediante il riconoscimento di elementi personali, vissuti, caratteristiche che si riferiscono a se stessi così come emergono dal lavoro di gruppo;
· Imparare ad ascoltare in maniera attiva se stessi e gli altri riuscendo a riconoscere l’elemento di responsabilità individuale insito in ogni situazione;
· Riuscire a riconoscere le situazioni di conflitto personale e di gruppo ed affrontarle;
· Imparare a comunicare in maniera appropriata le situazioni problematiche;
· Imparare a costruire percorsi di indipendenza e di autonomia nel piano della libertà di scelta responsabile;
· Imparare a riconoscere – gestire – comunicare emozioni e sentimenti personali;
· Migliorare l’informazione personale sui temi previsti;
· Migliorare le capacità di pensiero critico e creativo, la capacità di comunicazione personale.
METODI E STRUMENTI
Verranno utilizzate varie tecniche e metodi di lavoro di gruppo: lezioni interattive, visione di film e altri audiovisivi, giochi di ruolo e di interazione, brainstorming, problem solving, schede di valutazione, psicodramma e attività teatrale.
Si precisa che i giochi di interazione e tutte le altre attività che verranno proposte agli studenti, sono il frutto di una elaborazione dell’intervento che riflette una concezione dell’uomo in cui si sottolineano gli aspetti di sanità rispetto a quelli di patologia e, di conseguenza, si propongono di rinforzare le aree positive della persona, facendo leva sulle caratteristiche tipicamente umane come la consapevolezza, la libertà, la creatività, la socialità.
RISULTATI ATTESI
L’intervento si propone di aiutare i ragazzi a riflettere sull’inutilità della guerra come forma e strumento di soluzione dei conflitti, in secondo luogo permetterà ai ragazzi di formarsi una visione personale e l’assunzione di un atteggiamento essenzialmente critico verso tutte le forme di violenza considerate, a cominciare da quella della guerra, aiutandoli alla elaborazione di un pensiero di pace e di condivisione delle esperienze.
Si valuterà in modo positivo il ricorso a soluzioni pacifiche nella gestione dei conflitti, il valore del confronto e del dialogo tra le parti, la capacità di ascolto ed accettazione dei punti di vista altrui, rintracciando nella verbalizzazione dei conflitti, nella capacità di generare nuove soluzioni e possibilità, l’affermazione di una visione maggiormente efficace e significativa della esistenza personale, da ricercare nelle scelte individuali e di gruppo.
Inoltre si intende aiutare i ragazzi a riflettere e ad assumere decisioni individuali su vissuti personali e di gruppo, relativamente ai temi della legalità, del conflitto, del benessere personale.
L’intervento si propone infine di migliorare nei partecipanti la personale capacità di elaborazione dei vissuti emotivi ed affettivi, la capacità di introspezione e di verbalizzazione dei propri stati d’animo con un significativo miglioramento della comunicazione interpersonale e di gruppo e la riduzione dell’atteggiamento di intolleranza e competitività nei confronti degli altri.
PROGRAMMA QUOTIDIANO DELL’INTERVENTO
Si precisa che tale programma è una ipotesi che può essere modificata nella fase di organizzazione.
I° GIORNO: Giovedì
ore 13.00 arrivo ad Auronzo di Cadore
pranzo al sacco
ore 15.00 trasferimento in pulman passeggiata a Malga Ra Stua
ore 19.00 introduzione al tema della guerra sul fronte dolomitico – ritorno
ore 20.30 cena
Visione di spezzoni di documentari di guerra – discussione in gruppo
II°GIORNO: Venerdì
ore 7.00 colazione
ore 8.00 trasferimento in pulmann sino a Misurina (m.1756)
ore 8.30 I itinerario: trekking sulle trincee del Monte Piana (m.2323)
visita agli avamposti italiani e austriaci
ore 14.00 pranzo al sacco – ritorno e giro a Misurina
ore 17.30 ritorno alla colonia alpina – merenda
ore 19.00 attività di gruppo
discussione di gruppo e analisi dei conflitti, “diamo voce ai conflitti”.
discussione in gruppo della esperienza condotta
ore 20.30 cena
momento di svago
III° GIORNO: Sabato
ore 7.00 colazione
ore 8.00 trasferimento in pulmann sino al passo Falzarego (m.2105)
ore 9.00 II itinerario: trekking sulle gallerie del Lagazuoi (m.2835)
discesa per le gallerie del Lagazuoi, su sentiero ferrato e visita al museo delle gallerie
ore 14.30 pranzo al sacco – ritorno visita Cortina D’Ampezzo
(Museo della Grande Guerra)
ore 17.30 ritorno alla colonia alpina – merenda
ore 19.00 attività di gruppo
discussione in gruppo e analisi dei conflitti, “trovare le soluzioni possibili”
discussione in gruppo della esperienza condotta
ore 20.30 cena
momento di svago
IV° GIORNO: Domenica
ore 7.00 colazione – preparazione bagagli
ore 8.00 trasferimento in pulmann sino al Rifugio Auronzo (m.2330)
ore 9.00 III itinerario: trekking al Rifugio Lavaredo (m. 2344) visita alla forcella Lavaredo (m. 2454) nel Parco delle Dolomiti di Sesto, vista delle Tre
Cime
ore 15.00 conclusione della esperienza – saluti
ore 17.00 partenza
N.B. : si fa presente che il programma potrebbe subire alcune variazioni a causa del cambiamento improvviso delle condizioni metereologiche, sempre possibili in ambiente dolomitico. Eventuali variazioni al programma saranno concordate con i responsabili del progetto.