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L’Italia sotto scacco Maggio 23, 2009

Archiviato in: 1 — pensoacolori @ 4:33 am

Stiamo vivendo uno dei momenti più difficili della storia di questo paese.

Un’ intera nazione, anche se una parte consistente si schiera con lui, è sotto scacco di un solo uomo, Silvio Berlusconi. 

Le uscite del premier, il dileggio e la svalutazione del ruolo del Parlamento, la critica serrata alla magistratura giudicante, la costante delegittimazione della divisione dei poteri con l’attribuzione di maggior potere all’organo di governo ( e dunque a se stesso in quanto Premier eletto dalla maggioranza degli italiani) sono azioni fortemente eversive che delineano il rischio di una deriva autocratica nell’Italia contemporanea, con conseguenze imprevedibili sul piano dello scontro tra opposte fazioni politiche.

Dove si trova il punto di rottura? Fino a che punto può salire questo conflitto? Esiste un pericolo reale per la democrazia nel nostro paese?

Non credo che esista un pericolo immediato per la democrazia, ma sicuramente esiste un pericolo per la crisi dei valori che l’atteggiamento del premier porta con sè.

Il rifiuto nel farsi giudicare sta distruggendo il patrimonio di valori condivisi sui quali si è retta la democrazia e la repubblica del nostro paese sin dalla sua fondazione.  

Diceva Corrado Alvaro: ” La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che essere onesti sia inutile”.

Sta passando l’idea  che l’Italia è il paese nel quale ognuno può fare un uso personale, proprio della giustizia.

Non si rende conto il Presidente del Consiglio che il suo modo di agire rischia di distruggere il principio dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge? Il principio per cui ci si rimane innocenti fino alla dimostrazione della colpevolezza dopo tre gradi di giudizio? Non si rende conto il presidente del consiglio che difendersi dal processo invece che nel processo lo rende ridicolo agli occhi della opinione pubblica nazionale ed internazionale, determinando nel frattempo anche un danno di immagine per il nostro paese?