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Riprendiamoci il tempo Giugno 10, 2009

Archiviato in: 1 — pensoacolori @ 7:50 am

“Immagina che esista una banca che ogni mattina accredita la somma di 86.400 sul tuo conto. Non conserva il tuo saldo giornaliero. Ogni notte cancella la quantità del tuo saldo inutilizzato durante il giorno. Che faresti? Non ritireresti fino all’ultimo centesimo ogni giorno? Ciascuno di noi possiede un conto in questa banca. Il tempo. Ogni mattina la banca del tempo ti accredita 86.400 secondi, ogni notte la banca cancella e dà per persa la quantità di questo credito che tu non abbia investito in un’azione. La banca non conserva saldi nè permette trasferimenti. Ogni giorno ti apre un nuovo conto, ogni notte cancella il saldo del giorno. Se non utilizzi il deposito giornaliero la perdita è tua. Non si può fare marcia indietro. Non esistono accrediti sul deposito di domani. Devi vivere nel presente con il deposito di oggi. Investi in questo modo per ottenere il meglio nella salute, nella felicità, nelle questioni significative della tua vita. Otterrai il massimo da ogni giorno.”

“Per capire il valore di un anno chiedi ad uno studente che ha perduto un anno di studio; per capire il valore di un mese chiedi ad una madre che ha partorito prematuramente; per capire il valore di una settimana chiedi all’editore di un settimanale; per capire il valore di un’ora chiedi a due innamorati che attendono di incontrarsi; per capire il valore di un minuto chiedi a qualcuno che ha appena perso il treno; per capire il valore di un secondo chiedi a chi ha appena evitato un incidente; per capire il valore di un centesimo di secondo chiedi ad un atleta che ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi. Dai valore ad ogni momento che vivi…” (Jack Folla Dj, penitenziario di Alcatraz, NYC)

“Le monete, il bastone, il portachiavi, la pronta serratura, i tardi appunti che non potranno leggere i miei scarsi giorni, le carte da giuoco e gli scacchi, un libro e tra le pagine appassita, la viola, monumento d’una sera di certo inobliabile e obliata, il rosso specchio a occidente in cui arde illusoria un’aurora. Quante cose, atlanti, lime, soglie, coppe, chiodi, ci servono come taciti schiavi, senza sguardo, stranamente segrete! Dureranno più in là del nostro oblio; non sapran mai che ce ne siamo andati. ” (Jorge Luis Borges, Le cose. 1969, Elogio dell’ombra Giulio Einaudi editore). 

Il nostro tempo su questa terra non è infinito. Abbiamo un tempo da dedicare a noi stessi, un tempo per realizzarci, un tempo per vivere tutte le sfumature delle emozioni e dei sentimenti; un tempo per visitare le città, un tempo per leggere un libro. Questo tempo ci sfugge tra le mani, ci lascia esterrefatti, sconcertati di fronte all’inaspettato.

Tempo, fermare il tempo, sarebbe a dire l’eternità.

Tempo ci lascia soli a meditare sui nostri errori, tempo perduto tempo.

Dedicato a quanti vogliono riprendersi la gestione quotidiana del loro tempo

 

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