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Messa alla prova e ritorno alla normalità dell’esistenza Giugno 11, 2009

Archiviato in: 1 — pensoacolori @ 9:34 pm

Una delle esperienze più intense e gratificanti nel mio lavoro di psicologo consulente dell’USSM di Ancona, è stata quella relativa all’intervento di sostegno psicologico nei confronti del gruppo dei minori -  definiti dai mass media locali e nazionali -  il gruppo del videobranco di Torrette.

I 12 ragazzi coinvolti in questa esperienza di messa alla prova, al termine del percorso di sostegno psicologico, hanno creato un video, che attualmente è a  disposizione dell’Ufficio dei servizi sociali minorili del Ministero della Giustizia di Ancona, che intende utilizzarlo per attività di educazione alla legalità portandolo in visione nel corso degli incontri e dei dibattiti organizzati dalle scuole.

L’obiettivo del video è di promuovere una discussione ed un confronto  nel mondo giovanile sui temi della legalità, del contrasto della pedopornografia, dell’educazione all’affettività e all’amore autentico mediante attività di peer education, come si può definire questo utile documento messo a punto dal gruppo dei  ragazzi.

Sul blog pubblico il testo del video, per una comprensione dei suoi significati e del messaggio complessivo che i ragazzi hanno voluto inviare ai propri coetanei. Tengo a precisare che il contenuto  del video è frutto del lavoro di discussione dei minori. E’ loro il testo, come l’organizzazione delle immagini e delle musiche a corredo. Nessuna aggiunta è stata effettuata dal sottoscritto. Anche in questo caso, buona riflessione a tutti

“Quando arrivi ai 14 anni, ti sembra di essere già in un mondo nuovo.  Ti sembra di essere già grande: arriva il motorino, inizi ad uscire la sera e scegli la scuola che deciderà il tuo futuro. A questa età si pensa di sapere già tutto della vita, sembra di essere capaci e ragionevoli ad ogni pericolo, a questa età della prima adolescenza si passa sopra ogni cosa non calcolando mai le conseguenze che si possano avere dopo,  e soprattutto,  non si riesce subito a comprendere la gravità delle cose. Le cose da qui ad un paio di anni sono cambiate, anzi molto cambiate. I ragazzi di oggi per farsi accettare dal gruppo di amici, o per fare colpo sulle ragazze, al fine di attirare la loro attenzione, fanno delle cose senza avere la consapevolezza delle conseguenze.  Quindi si arriva a comportamenti che possono essere puniti dalle leggi, leggi che possono anche cambiare la vita… Le leggi a riguardo sono l’Art 600 ter e 600 quater del codice penale che riguarda la detenzione (anche inconsapevole), lo sfruttamento e la divulgazione anche per via telematica di materiale pornografico minorile.  Sono reati puniti dalla legge con la reclusione da uno a cinque anni e con multe in denaro. Mentre l’ Art 600 bis, 600 Ter e 600 quinquies implica un aumento della pena da un terzo fino alla metà, se il reato è commesso in danno a un minore di anni quattordici. Dopo questa introduzione ci presentiamo: siamo “ il branco di Torrette”. È questo il nome con il quale ci hanno identificato i giornali e le televisioni all’inizio della storia. Avevamo tutti tra i  15 e i 17 anni quando è iniziata la nostra vicenda giudiziaria. Nessuno di noi pensava che questa storia avrebbe potuto avere un riscontro così grande e in poco tempo ci siamo ritrovati ad affrontare una realtà ben diversa da quella adolescenziale. Accuse, interrogatori, colloqui, incidenti probatori, processi: un crescendo di eventi che ci hanno cambiato profondamente, lasciando un solco indelebile nella nostra memoria di adolescenti. Due anni difficili da affrontare e “sopportare” se non fosse stato per il sostegno delle nostre famiglie, degli assistenti sociali e degli psicologi, che ci hanno seguito ed aiutato in questo percorso. Accorgersi che la realtà adolescenziale è ben diversa da quella in cui c’eravamo calati; prenderne coscienza e provare a “ripartire”! Con questo video, vogliamo mandare un messaggio a tutti gli adolescenti affinché siano più responsabili e maturi, ma soprattutto affinché vivano questa fase del ciclo della vita caratterizzata dal cambiamento fisico, sessuale e psicologico, come implica l’etimologia della parola  latina “adolescere“, cioè crescendo in un continuo interscambio con l’ambiente. Il dizionario definisce violenza “…Un’azione molto intensa che reca danno grave a una o più persone da parte di una o più persone che operano sinergicamente”. Questa definizione è senz’altro vera, ma c’è una cosa che il dizionario non dice, cioè che la violenza porta sempre a far soffrire molto gli altri e anche chi l’esercita. A volte accade che nelle prime relazioni adolescenziali si cerca di più il piacere proprio che l’affetto verso l’altro, confondendo l’amore con l’appagamento di se stessi, ciò non toglie il fatto che la responsabilità nella coppia è di entrambi. Abbiamo capito ed imparato sulla nostra pelle che l’esercizio dell’amore richiede responsabilità, dedizione verso l’altro, attenzione e rispetto reciproco, ascolto delle esigenze del partner. Adesso vi facciamo una domanda, sapete cosa vuol dire pedopornografia? Questa parola, l’avrete sicuramente sentita accostata ad altre, come ad esempio “diffusione di materiale pedopornografico”.  Ebbene per “pedopornografia” si intende la pornografia raffigurante minori, ossia individui che non hanno ancora raggiunto la maggiore età. In Italia la produzione, la diffusione e la detenzione di pornografia minorile sono punite nell’ambito dei «delitti contro la persona», sanciti dagli articoli 600 e seguenti del Codice Penale; questa legge enuncia che sono puniti tutti coloro che utilizzano i minori degli anni diciotto per realizzare esibizioni o produrre materiale pornografico, nonché chi faccia commercio o diffonda, anche a titolo gratuito, tale materiale. Come si vede dalle immagini, il parco del “Gabbiano”, non è il cosiddetto “teatro degli orrori” come è stato definito dai giornali e dalle televisioni, ma è un posto tranquillo, dove i bambini si incontrano tra di loro e giocano, dove passeggiano le famiglie e dove si ritrovano dei simpatici vecchietti. Il parco è un luogo molto accogliente, dove durante l’estate adolescenti organizzano pomeriggi di giochi per  bambini e dopo cena serate di musica per ragazzi: una grande occasione di ritrovo che vale la pena “sfruttare” per trascorrere indimenticabili momenti all’insegna del divertimento in un sapiente equilibrio tra le dimensioni ordinarie della vita e gli elementi straordinari legati all’esperienza di vita comune. Volevamo con questo video dirvi queste cose,  che sono state oggetto di riflessione nel corso di questa esperienza. Sono state pensate e discusse durante la nostra messa alla prova. Se ieri qualcuno ci definiva branco, oggi siamo un gruppo di ragazzi. Vorremmo dimenticare quello che è successo, ripartire e concentrarci solo sugli obiettivi e i significati che nella nostra vita attendono di essere realizzati. Ci sentiamo cresciuti e pronti per ricominciare. Grazie della vostra attenzione e buona responsabilità a tutti”.  

Il gruppo dei ragazzi di Torrette

 

One Response to “Messa alla prova e ritorno alla normalità dell’esistenza”

  1. now I’ll be tuned..


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