La differenza tra giornalismo schierato e (dis)informazione di regime è semplice. Nel primo caso le notizie vengono sempre riportate, tutte, anche quelle che non piacciono, e poi vengono interpretate e commentate a seconda dell’inclinazione politica. Nel secondo caso le notizie scomode vengono cestinate, oscurate, nascoste: non si dice al pubblico ciò che potrebbe comportare dei problemi per il potere.
L’informazione del principale telegiornale italiano, quello della prima rete, rientra con tutta evidenza nella seconda categoria, quella dell’informazione controllata modello Iran o Nord Corea, dove le notizie sgradite al regime vengono censurate.
Nel recente caso del Barigate abbiamo avuto l’ennesima conferma: la notizia delle indagini sulle escort che sarebbero state pagate per partecipare a delle serate nelle residenze private di Berlusconi, ieri sera e stasera al Tg1 semplicemente non è stata data.
Ieri sera si è parlato esclusivamente di «presunto ingaggio di ragazze per avvicinare i potenti a feste», così da generare anche degli effetti ridicoli e paradossali nella narrazione del notiziario.
Perché se svuoto la notizia parlando genericamente di donne e feste, allora risultano del tutto spropositate le dichiarazioni indignate dei politici del centro-destra e del premier stesso che vengono riferite. Insomma, l’ignaro telespettatore del Tg1 è portato a domandarsi: embé, è così grave accusare qualcuno di invitare un paio di ragazze a una cena? Perché tanto clamore?
Quindi, per evitare questo genere di fraintendimenti, suggeriamo ad Agusto Minzolini, direttore del telegiornale di Rai uno, di provare a chiamare queste gentili signorine coinvolte nell’inchiesta con il loro nome. Si può scegliere tra una nutrita lista di sinonimi: escort, squillo, accompagnatrici, prostitute, peripatetiche, lucciole, cortigiane, meretrici e via di seguito, tralasciando le espressioni più volgari. Così, giusto per fare quello per cui si è pagati: informare.
Cari giornalisti del TG1, sono uno spettatore Rai, pago il canone e voglio esprimere il mio sconcerto nell’osservare come, nel tg1 delle 20.00 di Sabato 20 giugno, non sia stata messa in onda alcuna notizia di natura politica, nè tantomeno alcuna notizia in merito alle inchieste che coinvolgono il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Paura delle verità che stanno emergendo da inchieste di altre magistrature rosse? Notizie sgradite che non devono essere riferite? State facendo una pessima figura. Venduti al vostro padrone, siete vili, vigliacchi, servili, pavidi e codardi…La verità vi seppellirà. Con tanta pace per il nostro Presidente del Consiglio, “utilizzatore ultimo” delle vostre prestazioni. Vergogna, vergogna, vergogna.