La sintesi del titolo di questo post, operata dopo la lettura di un interessante articolo di Barbara Spinelli sul quotidiano la Repubblica, mi conduce ad una domanda: che fine hanno fatto gli italiani?
E’ sensazione diffusa che l’Italia sia caduta nelle mani di una banda di predatori del tutto indifferenti alla cosa pubblica, avidi nel razziare risorse e spartirsi incarichi, assicurarsi privilegi, alimentando corruzione e illegalità.
Gli italiani hanno lasciato fare, senza opporre alcuna resistenza.
Ma oggi occorre un riscatto, una prova di orgoglio e di recuperata giustizia.
E’ possibile farlo solo a condizione di vedere e di giudicare, uscendo dalla posizione di consumatori passivi e ciechi.
Chi ha nutrito l’illusione di una politica alta, intesa come cura del bene comune, non dimentica il passato, ma coraggiosamente progetta il futuro: per questo occorre avere una visione, e considerare la politica la sintesi tra responsabilità individuale e responsabilità collettiva per la salvaguardia del bene comune contro la cultura dell’illegalità.